
In questi giorni mi sono trovata a pensare a quanto la vita e le stagioni siano cicliche e, allo stesso tempo, a come niente sia mai davvero uguale a prima.
Anche quando viviamo nello stesso posto o con le stesse persone, il tempo scorre e noi cambiamo con lui.
Pensavo ai Natali della mia infanzia. Mia nonna organizzava una grande festa che iniziava la sera del 24 dicembre e si trascinava, tra risate e avanzi deliziosi, fino al 26, per poi ricominciare il 31. La vigilia mangiavamo i cappelletti in brodo e a mezzanotte andavamo tutti insieme alla Messa.
Io ero piccola e vivevo solo la parte magica e leggera. Mia madre, mia nonna e le mie zie cucinavano per tutto il pomeriggio: quella cena con i cappelletti era il loro modo speciale di posare le fatiche della giornata.
“Il 25 ci si ritrovava tutti nella grande casa della nonna, in un salone che profumava di legna che ardeva nel camino, di mobili antichi e di quelle zollette di zucchero che lei teneva sempre in una zuccheriera d’argento. C’era un grande albero pieno di fili d’oro e palline di ogni forma che, non so perché, per me profumavano di zucchero filato. Passavamo la giornata a mangiare e a giocare. Il 31, poi, si faceva di nuovo festa giocando a Tabù fino a mezzanotte.”
Ogni volta che riporto alla mente quei ricordi, sorrido e mi commuovo allo stesso tempo.
Poi sono cresciuta. E, man mano che gli anni passavano, quelle feste hanno perso la loro magia incantata. Sono arrivate le prime assenze, le incomprensioni famigliari, e da quel mondo finto-fatato sono piombata nella realtà. Quando mia nonna è mancata, abbiamo smesso di festeggiare. Non vedo quei parenti da anni e oggi festeggiare con loro mi sembrerebbe persino strano.
All’inizio ci sono stata molto male. Sentivo un vuoto enorme. Poi ho capito una cosa fondamentale: il tempo è ciclico, sì, ma non si ripete mai identico. E va bene così.
Rimanere incatenati alla nostalgia del passato ci impedisce di vivere il presente. Se fossi rimasta aggrappata a quei vecchi Natali, mi sarei persa la bellezza di quelli meravigliosi che ho costruito dopo: con mio marito, con i nostri amici e con i nostri figli pelosetti. Mi sarei persa i viaggi tra mercatini d’incanto, usanze particolari e persino l’ebbrezza di essere frustata da un Krampus (un’esperienza che, ti assicuro, non ho intenzione di ripetere!).
PERCHÉ TI STO RACCONTANDO TUTTO QUESTO? ✨
Se in questo periodo dell’anno senti un velo di malinconia per qualcosa o qualcuno che non c’è più, voglio ricordarti che davanti a te hai ancora la possibilità di sperimentare cose nuove. Alcune saranno bellissime, altre magari meno, ma avrai sempre la libertà di vivere nuove storie.
SPAZIO MEDITAZIONE 🕯️
Un momento per te
Per accompagnare questa riflessione sui cicli del tempo e sui ricordi, stasera ti aspetta una nuova pratica guidata su YouTube. Mettiti al caldo, regalati qualche minuto di silenzio e lasciati trasportare.
La Meditazione di Questa Sera
Prenditi qualche minuto per scendere dentro di te, ascoltare le emozioni di questo passaggio stagionale e fare spazio alla nuova magia che sta arrivando.
Non cerchiamo di trattenere le foglie che cadono o di replicare stagioni che sono già passate. Lasciamo che il tempo scorra e accogliamo la magia di ciò che sta arrivando.
È proprio questo, in fondo, a rendere la vita così incredibilmente interessante.
Un abbraccio forte,
Kate 💚


