
Ciao,
c’è una domanda che mi sta frullando in testa in questi giorni, mentre osservo le foglie che iniziano a cadere e le giornate che si accorciano: perché continuiamo a darci addosso quando non riusciamo ad essere costanti?
Ci hanno insegnato a considerare la disciplina come una prova della nostra forza di volontà. Se andiamo in palestra con regolarità siamo determinate. Se meditiamo ogni mattina siamo centrate. Se riusciamo a mantenere una routine siamo sulla strada giusta.
Poi arriva un periodo in cui le nostre giornate cambiano, cambiamo noi, oppure semplicemente quella pratica non ci viene più naturale come prima. Iniziamo a saltare gli allenamenti, a rimandare la meditazione, a lasciare sul comodino quel libro che avevamo iniziato con entusiasmo.
E invece di fermarci a chiederci cosa stia succedendo, spesso la prima cosa che facciamo è giudicarci:
“Mi manca la disciplina.”
“Non sono abbastanza costante.”
“Comincio sempre e poi mollo.”
Ma siamo davvero sicure che sia sempre questo il problema?
L’autunno mi fa pensare proprio a questo. Gli alberi non trattengono le foglie per dimostrare di essere forti. Non si ostinano a mantenere la forma che avevano in primavera. A un certo punto lasciano andare ciò che non possono più portare con sé e concentrano le proprie risorse altrove.
Noi, invece, facciamo spesso il contrario. Continuiamo a pretendere da noi stesse la stessa energia, la stessa motivazione, le stesse abitudini e persino gli stessi desideri che avevamo qualche mese o qualche anno fa. Come se cambiare significasse essere diventate incostanti.
Eppure non tutto ciò che abbiamo iniziato deve necessariamente essere portato avanti per sempre.
Una pratica che ci faceva bene può smettere di essere quella giusta. Un ritmo che funzionava può diventare troppo stretto. Un obiettivo che desideravamo profondamente può non rappresentarci più.
Ma qui arriva la parte difficile. Perché ascoltarsi non significa semplicemente fare ciò che ci va. A volte una cosa ci fa bene e non abbiamo comunque voglia di farla. Andare ad allenarsi può essere faticoso. Meditare può sembrarci inutile proprio nei giorni in cui ne avremmo più bisogno. Leggere può richiedere attenzione quando vorremmo soltanto spegnere il cervello.
E quindi come facciamo a capire quando stiamo rispettando un nostro cambiamento e quando, invece, stiamo semplicemente evitando qualcosa che ci farebbe bene?
Forse è questa la parte più difficile del lavoro su di sé: imparare a distinguere la perseveranza dall’accanimento, la disciplina dalla punizione, il lasciare andare dal mollare. Non existe una risposta valida per tutte. A volte dobbiamo insistere un po’ di più. Altre volte dobbiamo avere il coraggio di riconoscere che stiamo continuando qualcosa soltanto perché un tempo ci faceva bene, perché pensiamo che dovremmo farlo o perché abbiamo paura di sentirci fallite se smettiamo.
E forse l’autunno può ricordarci proprio questo: cambiare ritmo non significa necessariamente arrendersi. Significa anche imparare ad ascoltare ciò che siamo diventate.
Per questo, in questo mese, invece di chiederti soltanto “Cosa dovrei fare di più?”, prova a porti una domanda diversa:
“Cosa sto continuando a fare soltanto perché penso di dover essere la persona che lo fa?”
Potresti scoprire che alcune cose meritano di essere riprese con più pazienza. E che altre, invece, hanno semplicemente fatto il loro tempo.
NUOVA MEDITAZIONE D’INIZIO OTTOBRE 🕯️
La Lanterna dell’Accoglienza
Nel nostro viaggio a bordo del Treno dell’Autunno, nell’ultima meditazione d’inizio ottobre, una saggia viaggiatrice ci fa un dono speciale nel vagone ristorante: un’antica lanterna in ottone.
La lanterna non serve a illuminare tutta la strada davanti a noi. Serve a illuminare il prossimo passo. Perché forse non abbiamo sempre bisogno di sapere dove stiamo andando, né di avere già pronta la versione migliore di noi stesse da raggiungere. A volte abbiamo semplicemente bisogno di smettere di giudicarci per il punto in cui siamo.
La luce della lanterna ci accompagna proprio lì: nel luogo in cui possiamo guardarci con un po’ più di gentilezza e chiederci non “Cosa c’è che non va in me?”, ma “Di cosa ho bisogno, adesso?”
💬 PICCOLO RITUALE D’ACCOMPAGNAMENTO
Il Rituale delle 31 Foglie
A proposito di trasformazione e di piccoli gesti d’amore verso noi stesse, per tutto il mese di ottobre ti propongo una pratica semplice.
Non è una sfida da completare né una nuova abitudine da aggiungere alla lista delle cose che dovremmo fare. Anzi, sarebbe un po’ ironico trasformare un rituale dedicato al lasciare andare in un altro compito da portare a termine. 😄
Quando passeggi, raccogli da terra una foglia caduta. Sopra di essa scrivi una parola o una frase che rappresenti qualcosa che stai imparando a lasciare andare, a cambiare o a guardare in modo diverso. Può essere un’abitudine, un giudizio che hai su di te, un’aspettativa, un modo di parlarti, un’immagine di chi pensi di dover essere.
Non devi trovare subito la risposta giusta. Puoi anche semplicemente raccogliere una foglia e lasciarla lì, senza sapere ancora cosa scriverci.
Senza pressione
Puoi farlo ogni giorno fino al 31 ottobre, oppure soltanto quando ne senti il bisogno. Se passeranno tre giorni senza raccogliere una foglia, non avrai fallito il rituale. Perché questa volta non stiamo cercando di essere più brave a rispettare una routine. Stiamo provando ad ascoltarci.
Conserva le tue foglie nel tuo Spazio Sacro: alla fine del mese potranno accompagnarti nel nostro speciale passaggio verso l’inverno. E magari, guardandole tutte insieme, potrai scoprire che ciò che avevi bisogno di lasciare andare non era necessariamente una parte di te. Forse era soltanto il modo in cui avevi imparato a chiederti di essere.
LA VOCE DI NADIA 📜
L’Energia di Ottobre tra soglie, merli e calore
E a proposito di ottobre, di soglie, trasformazione e di tutto ciò che questo mese ci invita a guardare con occhi nuovi… lascio la parola a Nadia, che ci accompagnerà alla scoperta dei suoi simboli, delle sue energie e dei piccoli piaceri che possono scaldare il corpo e la mente.
Nadia Pinzin
Scrittrice · Floriterapia · Insegnante di Energetica
Ciao e bentrovati a questa nostra chiacchierata mensile scritta a quattro mani da Caterina e da me. Se ancora non mi conosci mi presento brevemente: Sono Nadia, scrittrice, strega praticante, floriterapeuta ed insegnante di Energetica e questo mese ti porto con me a scoprire le energie del mese di Ottobre, il mio preferito dell’anno in quanto ci sono nata.
Adoro la sua energia, la sua atmosfera che si avvia al crepuscolo, le giornate che si accorciano e che ci portano invariabilmente verso l’inverno, i colori vibranti della natura, il profumo delle foglie che scricchiolano sotto i piedi e quello delle prime zuppe di stagione.
🐦⬛ Il Merlo e la Soglia dell’Introspezione
Dal punto di vista strettamente energetico ed esoterico Ottobre è il mese della soglia, 31 giorni che ci accompagnano verso la vigilia della festa di Ognissanti, l’animale che la rappresenta in pieno è il merlo, che nella tradizione nostrana ci invita a seguire la nostra chiamata interiore tuffandoci nella profondità delle nostre ombre.
Questo mese è ideale per iniziare tutti quei lavori di introspezione, anche solo attraverso una breve meditazione o un journal dedicato, che ci possono aiutare a sciogliere i nodi nascosti in profondità. Farsi accompagnare dal merlo in questo mese significa imparare a mettere da parte la nostra razionalità nei momenti di confusione e iniziare ad ascoltare il corpo. Può essere di aiuto cercare una foto o un disegno di questo animale e chiedergli consiglio su come procedere; bastano carta e penna e pochi minuti di scrittura libera eseguita di getto senza pensare.
Il Merlo, guida del mese di Ottobre verso l’ascolto interiore e la profondità dell’ombra.
Nella tradizione magica questo è il mese del sangue, non solo come legame con i nostri antenati ma anche come richiamo al velo, infatti la luna che domina il cielo di Ottobre viene anche chiamata luna del sangue o luna della caccia, perché è in questo periodo che riapre la stagione venatoria. Oggi non siamo più dipendenti dalla caccia per sopravvivere ai rigori invernali, ma può diventare un buon periodo per iniziare a ringraziare ed onorare tutto ciò che si sacrifica per il nostro sostentamento.
💧 Termoregolazione e Cambio d’Ora
Anche se oggi viviamo essenzialmente in case dotate di ogni genere di comfort questo non significa che il fisico non ne risenta, il calo delle temperature porta il nostro corpo a togliere calore dalle estremità per garantire il perfetto funzionamento degli organi vitali, ma passare i prossimi mesi con mani e piedi gelati non è esattamente divertente, per cui in questo periodo potreste prendere in considerazione l’idea di sperimentare la teoria di Sebastian Kneipp e la sua cura idroterapica che prevede brevi pediluvi e docce (o spugnature) con acqua fredda per riattivare la termoregolazione interna.
Un’ulteriore difficoltà di questo mese è il cambio d’ora, che non so voi mi rintrona per parecchie settimane facendomi avere fame e sonno negli orari più strani, se potete permettervelo questo è un ottimo pretesto per prendere una settimana di vacanza, riposare e lasciare al corpo il tempo di adattarsi.
🍷 Leccornie di Ottobre: Merenda Calda e Corroborante
Ma Ottobre è anche il mese delle sagre di paese, dell’uva, della zucca e delle castagne! Per i tuoi momenti di relax, ti lascio due ricette per una merenda golosa da gustare da sola o in compagnia. Per la bevanda di questo mese vi propongo un corroborante vin brulè, da accompagnare con un piatto di quadrotti di castagnaccio.
🍷 Il Vin Brulè Speziato (o Succo d’Uva Caldo)
Ingredienti: 200 ml di vino corposo (o succo d’uva limpido), 2 cucchiai di zucchero, scorza d’arancia e limone (senza la parte bianca), spezie (cannella, noce moscata, chiodi di garofano, anice stellato, cardamomo).
Preparazione: Il vin brulè è preparato con diverse varianti praticamente in tutta Europa, sia con vino bianco che nero, sia caldo che freddo, basta pensare alla sangria spagnola. Prepararlo è davvero semplice e richiede meno di 10 minuti, per una tazza vi serviranno circa 200 ml di vino corposo, o di succo d’uva limpido se non amate gli alcolici, un paio di cucchiai di zucchero, della scorza di arancio e di limone prive della parte bianca e le vostre spezie preferite: cannella, noce moscata, chiodi di garofano, anice stellata, cardamomo. Se non ne avete in casa si trovano in vendita dei mix appositi, basta aggiungere un cucchiaino di miscela direttamente in un pentolino con il vino, o il succo, lo zucchero e portare a bollore per qualche istante.
🌰 I Quadrotti di Castagnaccio di Silvi
Ingredienti: 400g di farina di castagne, 600ml di acqua tiepida, 90g di uvetta sultanina, 75g di pinoli, olio EVO, rosmarino fresco e un pizzico di sale.
Preparazione: Per prima cosa mettete in ammollo l’uvetta sultanina, nel frattempo mettete la farina di castagne in una terrina con un pizzico di sale e iniziate ad amalgamare il composto aggiungendo l’acqua, leggermente tiepida, poco alla volta fino ad ottenere un impasto morbido e cremoso, ma non eccessivamente liquido. Aggiungere 80gr. di pinoli e 60gr. di uvetta ben strizzata all’impasto. Ungere con olio EVO una teglia quadrata o rettangolare, versare l’impasto e spargere sulla superficie i pinoli e l’uvetta avanzati, aggiungere qualche ago di rosmarino e infornare a 160/170° per circa 20-30 minuti. Deve risultare compatto ma non secco. Quando è ben freddo tagliare a quadrotti e servite.
Io vi auguro uno splendido mese di Ottobre in compagnia dei nostri consigli, vi mando un abbraccio,
Nadia
IL TUO RITMO QUOTIDIANO 🗓️️
Il Calendario delle Energie di Ottobre
Anche per questo mese abbiamo preparato il nostro speciale Calendario delle Energie! Un supporto pratico ed evocativo che puoi scaricare, stampare e tenere nel tuo Spazio Sacro per seguire le fasi della Luna, i passaggi stagionali e piccole pratiche quotidiane.
Un abbraccio forte,
Kate e Nadia 💚



