La meditazione è una pratica che ci aiuta a tenere sotto controllo il normale chiacchiericcio della mente. È una tecnica per raggiungere una certa consapevolezza di noi stessi e del mondo che ci circonda.

Come dico nel mio libro “Mindfulness? Questione di prospettiva”, presto in vendita su Amazon, la meditazione non significa semplicisticamente concentrarsi su qualcosa.

È molto importante capire questo aspetto prima di approcciarsi alla pratica.

Se hai già meditato questa affermazione ti sembrerà alquanto strana. Quante volte ti sarai sentito dire o avrai letto che devi concentrarti sul respiro o su una parte del corpo e così via.

Concentrarsi, però, vuol dire restringere la mente, rivolgere tutta la propria energia su un oggetto.

Meditare, al contrario, è aprire, espandere la mente, far straripare tutte le nostre energie sul tutto. Meditare significa essere consapevoli coscientemente di noi stessi e di ciò che ci circonda.

Meditare è osservare, essere testimone di quello che sta accadendo dentro e fuori di noi. È essere in uno stato di non ricerca, è lasciarsi andare, far fluire le nostre energie che si connettono inevitabilmente con quelle del mondo circostante.

Meditare significa percepire la realtà per quello che è, connettersi con il tutto e il niente.

Attenzione focalizzata vs  Attenzione non focalizzata

Per rendere più chiaro il concetto è il caso di fare una distinzione importante. Esistono due tipi di attenzione:

  • L’attenzione focalizzata su un unico oggetto/suono/punto, detta anche concentrazione, che ti rende consapevole di un singolo elemento e inconsapevole di tutto il resto.
  • L’attenzione non focalizzata su alcun punto in particolare che possiamo chiamare consapevolezza conscia del tutto.

Normalmente siamo abituati a porre l’attenzione su un singolo elemento per poi passare ad un altro in una seconda fase.

È molto difficile essere consapevoli di ogni cosa allo stesso momento, ma è proprio questo lo stato massimo raggiungibile con la meditazione.

L’ obiettivo della meditazione

Non esiste un vero e proprio obiettivo nella pratica della meditazione. L’obiettivo stesso è quello di non avere obiettivi, di non prefiggersi nulla, non si deve arrivare da nessuna parte. Non si respira con l’obiettivo di sopravvivere. Si respira e basta perché è necessario.

La meditazione è un po’ come respirare. Non si pratica per raggiungere una meta, si pratica perché è necessario per mantenere corpo, mente e spirito in equilibrio, per essere consapevoli di noi stessi e del mondo che ci circonda, per poter fluire con l’energia universale, per renderci conto di essere consapevolmente presenti in questo spazio.

Quindi, se vogliamo essere meno filosofici e parlare in modo più concreto, la meditazione ha come scopo finale ESSERE.

Non pensare che sia una cosa così stupida e banale da fare. Quante volte ti è capitato di fare delle cose e non ricordarti di averle fatte? Quante volte ti capita di avere delle reazioni che mai avresti pensato di avere? Quante volte sei caduto in trappole mentali che ti hanno impedito di vedere la realtà per quello che è?  Quante invece, hai provato emozioni così forti da impedirti di svolgere i tuoi compiti? Quante volte sei stato così stressato e stanco da non riuscire nemmeno a dormire o riposare in serenità?

Ebbene, la meditazione ci porta ad essere meno comparse e più protagonisti della nostra vita; ci aiuta a prendere consapevolezza di noi stessi senza pregiudizi o convinzioni culturali, ci permettere di imparare a conoscere la nostra vera essenza senza filtri.

I benefici della meditazione

Quali i sono, quindi, i benefici della meditazione?

I benefici che potrai trarne sono  davvero tanti. Te ne elencherò alcuni per spronarti a intraprendere questa meravigliosa e potente pratica:

Benefici della meditazione

Come hai potuto vedere, la meditazione è un vero elisir di lunga e sana vita. Se non lo hai ancora fatto corri a meditare!

Come approcciarsi alla meditazione

Se deciderai di meditare, lascia andare ogni aspettativa e goditi i benefici senza inseguirli o pretenderli. Nel momento in cui lascerai fluire ogni cosa, tutto il resto arriverà a te senza fatica. Hai forse delle aspettative mentre respiri?
Comincia con piccoli passi, inizia portando l’attenzione su un singolo elemento alla volta, diventando consapevole coscientemente di almeno una cosa.
Quello che importa davvero è che tu rimanga sempre aperto a ciò che accade, che tu non controlli la situazione e che tu non dia giudizi.
È sufficiente che tu ponga un po’ di attenzione consapevole, nulla di più.
Meditare è molto semplice, non pensare per forza di dover avere qualche talento in particolare. Se le prime volte non riuscirai a seguire le indicazioni di una meditazione guidata, non ti giudicare, vai avanti e riprovaci un’altra volta o cambia pratica.
Se ti addormenti, non ti giudicare. Accettalo e la prossima volta trova una posizione comoda, ma non troppo da favorire il sonno.
Se con le meditazioni statiche non ti trovi, prova con quelle dinamiche come quelle di Osho o la meditazione camminata che ho creato e allegato nel mio libro.

Come meditare in pratica

Segui questi semplici indicazioni e vedrai che meditare diventerà un elemento fondamentale della tua giornata.

Trova un luogo comodo

Se ne hai la possibilità, riservati un angolo della casa per meditare. Creati un luogo dove posizionare dei cuscini, delle candele e dell’incenso profumato. Se è possibile, non fare altro se non meditare in quel luogo. In questo modo quando ti siederai o sdraierai nel tuo posticino la mente sarà più invogliata a darti ascolto. Se non puoi, non ti preoccupare. Trova semplicemente un luogo comodo e silenzioso dove praticare e accendi un incenso che ti faccia rilassare e/o delle candele per creare un momento tutto tuo.

Ricorda che il rilassamento del corpo è molto importante. Se durante la meditazione riuscirai a dimenticarti del tuo corpo, sarà più facile diventare un testimone silente.

Indossa dei capi comodi

Per ovvi motivi ti consiglio di meditare indossando abiti morbi, comodi e non troppo stretti. Se indosserai abiti scomodi difficilmente riuscirai a rilassarti.

Scegli la meditazione

Scegli se usare una meditazione guidata o praticare in silenzio in autonomia.  Se sei alle prime esperienze, ti consiglio di farti guidare. Sul mio sito potrai trovarne diverse: per dormire, per svegliarti meglio la mattina e ritrovare l’energia , per calmare l’ansia da prestazione e lo stress, per scacciare pensieri negativi, per riallineare mente, corpo e spirito etc…

Inoltre, comprando il mio libro “Mindfulness? Questione di prospettiva” avrai a disposizione 14 tracce audio che ti guideranno nella meditazione.

Trova una posizione comoda… ma non troppo

Scegli una posizione comoda che ti aiuti a conciliare il rilassamento profondo, ma non troppo da farti cadere nel sonno, a meno che tu non faccia una meditazione per dormire.

Scegli se sederti su un cuscino per terra a gambe incrociate o su una sedia evitando di appoggiare la schiena allo schienale o se coricarti nel letto o su un materassino sul pavimento.

Sperimenta e trova la posizione migliore per te. Mi raccomando… schiena dritta!

Chiudi gli occhi e… respira

Chiudi gli occhi e fai tre bei respiri profondi che ti aiutino a focalizzarti sul qui ed ora.

Se deciderai di meditare in autonomia, osserva per qualche minuto il tuo respiro, ponendo l’attenzione sugli effetti generati nel tuo corpo. Nota come l’addome si alza e si abbassa o come l’aria entra fresca nel naso e come esca tiepida dalle narici. Nota e osserva le sensazioni prodotte. Ogni volta che noterai di aver distolto l’attenzione dal respiro e avrai iniziato a vagare con la mente, non ti giudicare, riporta la consapevolezza alla respirazione e null’altro.

Se preferisci potrai utilizzare un mantra da ripetere durante tutta la durata della pratica, come avviene ad esempio nella meditazione Ho’oponopono.

Oppure, potrai contare le inspirazioni ed espirazioni fino a 10 per poi ricominciare da 1 ogni volta che la mente inizierà a vagare.

Quanto tempo dedicare alla meditazione?

Non ti chiederò di meditare ore al giorno, ma di praticare almeno 5 minuti tutti i giorni. La costanza è davvero importante e ti renderai conto dei miglioramenti che ne ricaverai. Quando non mediterai noterai la differenza e sentirai il bisogno di tornare a praticare.

Scegli la durata in base alle tue esigenze, ma considera che noterai benefici più evidenti meditando almeno 2 volte al giorno per 10/15 minuti alla volta.

All’opera

Come hai visto la meditazione è la cosa più naturale che ci sia, un po’ come respirare.

Se ne vuoi sapere di più ti invito a leggere il mio libro “Mindfulness? Questione di prospettiva” dove spiego i benefici della consapevolezza, come praticarla e come meditare al meglio per migliorare la propria vita.

Buona meditazione!

Mindfulness? Questione di prospettiva

“Solo una presenza consapevole e focalizzata sui propri passi può condurre ad una vita meravigliosa.”

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